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Il nostro mondo
Un violento e improvviso dolore al petto può essere sintomo di una situazione che interessa la zona cardiaca e le sue funzioni, che vengono alterate da una riduzione di afflusso di sangue e ossigeno al cuore.
Quando la durata di questa insufficiente irrorazione è brevissima e la situazione si evolve benevolmente in alcuni minuti, si parla di attacco anginoso, magari scatenato da sforzo, freddo, scossa emotiva od altro; basta che la persona colpita si metta a riposo, in posizione comoda, e l'attacco cessa rapidamente. Naturalmente trattandosi si un sintomo di una malattia cardiaca, si deve ricorrere al più presto a controllo medico.
Quando invece lo stato di crisi non cessa, e perdura la carenza di sangue e di ossigeno al cuore, la situazione diventa più seria e va affrontata con calma ma con decisione.
SINTOMI DELL'INFARTO
• Dolore intenso al centro del petto, con la vittima che tende ad appoggiare la mano sul torace;
• Dolore irradiato a spalle, braccia, collo o mascella;
• Respiro affannoso, senso di angoscia e difficoltà nei movimenti;
• Polso debole con frequenza dei battiti irregolare;
• Sintomi di shock e possibile improvvisa perdita di coscienza;
• Sudorazione profusa, pallore.
SE SI SOSPETTA CHE UNA PERSONA
SIA COLPITA DA INFARTO, CHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL 118.
In attesa dei soccorsi, mantenere la massima calma e:
• Se non c'è stato di incoscienza, mettere la persona colpita in una posizione confortevole, semiseduta, impedendogli di muoversi e di compiere anche il minimo sforzo;
• Allentate i vestiti e le cinture
• Incoraggiate l'infortunato a respirare normalmente e tranquillizzatelo, mantenendo un atteggiamento calmo e sicuro per indurre fiducia;
• Non somministrate in modo assoluto alcoolici e neppure medicinali se non quelli che la vittima ha già con sè nel caso si tratti di persona già affetta da malattia cardiaca accertata;
• State vicini alla persona colpita e rassicuratela che i soccorsi (Medico o ambulanza) stanno per arrivare;
• Preparatevi, se si rendesse necessario, a praticare la respirazione artificiale.