Croce Bianca di Brescia


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Soffocamento

Il nostro mondo


Un boccone di cibo ingoiato frettolosamente, una caramella o un’oggetto tenuto imprudentemente fra i denti, oppure, peri i bambini, un piccolo oggetto portato per istinto alla bocca, possono incidentalmente introdursi in gola, ostruirla e impedire in tutto o in parte il regolare passaggio dell’aria.
Se l’oggetto è piccolo,
un violento colpo di tosse, stimolato più volte, spesso può risolvere favorevolmente la situazione. Quando invece le dimensioni del corpo estraneo sono tali da bloccarlo nella trachea e i tentativi disperati di respirare possono spingerlo più in profondità, si rende urgente ed indispensabile l’intervento di soccorso.
Il soccorritore occasionale (che in questa circostanza non può attendere l’intervento di un medico o di altri soccorsi qualificati) deve procedere quindi con
immediatezza ma con molta calma per far fronte tempestivamente ad una situazione un po’ difficile anche per lo stato di agitazione in cui si trova la vittima.

SINTOMI


Stato di agitazione e di angoscia della vittima, nel disperato tentativo di respirare;
Accessi di tosse e rumore sibilante per la difficoltà del passaggio dell’aria nelle vie aeree;
Il volto assume un aspetto congestionato, le vene del collo restano distese, il colore del viso tende verso il cianotico;
Tendenza a percuotersi il torace ed a portare istintivamente le mani alla gola.


ADULTI

Incoraggiate le persone a tossire violentemente; se dopo qualche tentativi non vi è alcun risultato, rassicurate la vittima e fatela chinare in avanti in modo che la sua testa sia più bassa del torace;
Somministrate con energia 4 o 6 colpi tra le spalle con il palmo della mano;
Se i colpi della schiena non danno risultato, provate la
compressione del diaframma: ponendovi alle spalle della vittima, agganciate le vostre mani al di sotto della sua gabbia toracica e tirate con forza verso di voi per provocare una contrazione del diaframma e con un forzato colpo di tosse, l’espulsione dell’aria contenuta nei polmoni e la liberazione di un corpo estraneo;
Se la manovra non elimina l’ostruzione, provate ancora 3 o 4 volte proseguite, in caso di insuccesso alternando 5 colpi sulla schiena e 5 compressione del diaframma;
Autosoccorso :se si ci trova da soli, senza possibilità di essere soccorsi da altri,mettete la mano la mano a pugno contro lo stomaco, con il pollice sopra l’ombelico. Con l’altra mano spingete energicamente il pugno verso l’interno e verso l’alto ripetendo la manovra più volte.
BAMBINI

Mettete il bambino sulle ginocchia a testa in giù sostenendogli il torace con una mano; con il palmo dell’altra, dategli 4 o 5 colpi secchi tra le scapole per facilitare la liberazione dell’ostruzione;controllate la bocca e tirate fuori quello che riuscite a vedere;
In caso di insuccesso, praticare immediatamente la respirazione bocca a bocca.

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